Progetto 2011 PDF Stampa E-mail

“Una seria politica industriale è un obiettivo prioritario per il nostro Paese” ha sottolineato il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, durante una manifestazione a Mestre lo scorso due settembre.

Il modello di specializzazione produttiva italiano è infatti rimasto ai margini del dibattito politico, oscurato dall’inossidabile fiducia in una evoluzione spontanea che, nei fatti, non è mai intervenuta.

Il nostro modello risulta essere inadeguato rispetto alle minacce della globalizzazione, e permette solo qualche spostamento in avanti in alcuni settori tradizionali e qualche passo laterale, nella meccanica per l’industria e in alcune branche della chimica, quali quella della produzione dei principi attivi farmaceutici.

È su queste tematiche che Bioforum, il convegno che dal 2004 approfondisce i principali aspetti delle biotecnologie, in collaborazione con Associazioni interessate al settore, intende focalizzare l’edizione 2011, dedicata alle tematiche più innovative.

In particolare la “biocatalisi” è sicuramente annoverabile tra quelle tecnologie definite “bianche” ed essenziali per uno “Sviluppo Industriale Sostenibile”.

Infatti le industrie del Settore si stanno orientando con maggior vigore e in misura crescente ai processi biocatalitici che, rispetto alle tecnologie chimiche convenzionali, possono produrre significativi benefici in termini di performance, come una più elevata selettività di reazione e maggiore velocità, di aumento dell’efficienza di conversione, di miglior purezza del prodotto, di minor consumo di energia e di decremento significativo della generazione di rifiuti.

In tal modo, l’impatto ambientale è minimizzato, mentre prodotti migliori sono offerti a costi inferiori.